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Sedotti
dai concept store raffinati empori del bello
Miscela
di stili, fusione di tendenze, esperienza sensoriale
globale. Nei concept store non
si entra esclu-
sivamente per comprare, si approda per
assaporarne l'insieme, per scoprirne
i profumi, i colori, i mes-
saggi. Tutto
in un'ora, nell'insider's hour come la chiamano gli
anglosassoni, l'ora di mezzo tra
lavoro, pasto, figli, amici. I
concept store sono luoghi di shopping e di
intrattenimento, che aiutano a spezzare lo stress.
Descritti da riviste specializzate come l'inglese
Wallpaper, l'olandese View, l'italiana
Abitare, portano oasi, atmosfere avvolgenti e profumate
nei centri caotici delle
città. Ti fanno sentire a casa a Londra, Barcellona,
Parigi, ma anche a NewYork, Los
Angeles,
Tokyo. Concept
viene da concettuale, dal pensiero che si sofferma sulla
sensibilità, sul sesto senso.
Suggerisce Massimiliano Fuksas, architet- to internazionale:
"Siamo passati da un concetto
di strategia che è stata una parola tipica degli anni '80
alla attuale filosofia del
commercio". I
concept store aprono una nuova prospettiva nell'ambito del
con-sumo. Questi punti vendita
non offrono soltanto lo shopping tradizionale, ma
propongono un'espe-rienza di vita
e di approfondimento.
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Il
marketing olistico del concept store
Gli
studi di marketing
manifestano una propensione
crescente non solo a spostare l’attenzione
dal prodotto
al consumatore, ma anche
a enfatizzare, in quest’ultimo,
il ruolo svolto dalle
dinamiche irrazionali, e
persino inconsce, nel determinarne
i comportamenti di consumo.
La
capacità del prodotto di soddisfare i bisogni
del cliente rappresenta una condizione
certamente necessaria per il suo
successo, ma non più sufficiente, e
ciò a causa di un costante aumento del livello di concorrenzialità
del mercato.
Il concept
store rappresenta il luogo nel quale il momento
dell’acquisto si caratterizza
come espe-rienza olistica e il rapporto
con il cliente si arricchisce di nuove dimensioni
sensoriali.
Nella
realtà dell'imprenditore
artigiano, il concept store
rappresenta un'evoluzione
epocale, oc-cuparsi del consumatore finale e non
della loro creatura: il prodotto.
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